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Giulio Menossi onora Curitiba

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Sopra, l'opera che onora la città di
Curitiba - "MY GARDEN... dove si riposa e si
addormenta il respiro".
Accanto, un dettaglio

 
La venuta del maestro dell'arte musiva Giulio Menossi a Curitiba ha reso omaggio alla città dopo il suo passagio nel Brasile. L'opera 'My Garden', recentemente presentata, rivela, nel suo colore e forma, un forte vincolo risultante dei momenti di intensa creatività e di unione tra lui e gli artisti provenienti da vari stati del Brasile e di altri paesi del Sud America.
 
 
  La conferenza che ha concluso il passaggio dell'artista di Udine, Giulio Menossi, in Brasile, ha portato non solo l’apprezzamento delle belle opere in mosaico, ma anche la storia di una vita dedicata all'arte. Per un auditorio pieno di mosaicisti e ammiratori, Menossi ha parlato per quasi due ore e ha mantenuto attento un pubblico desideroso di imparare, al dimostrare tutte le fasi che hanno costruito la sua carriera nel mondo delle tessere.

Di modo sereno, caratteristico dei grandi maestri, l'artista ha presentato la sua vita nell'auditorium Cleon Jacques, nel Parco San Lorenzo, a Curitiba, e ha conquistato il pubblico quando ha parlato di famigliari cari immortalati in mosaico, dell'importanza di trovare un grande maestro per imparare i primi passi, dell'affetto per la città di Milano dove, oltre a sviluppare l'arte, ha incontrato sua moglie Rosa, con il quale condivide tutti i suoi giorni. "Quello che faccio oggi è il frutto di molta fatica, determinazione e molta passione," dice.
"Luna", di Giulio Menossi

Menossi riceve i complimenti dell'imprenditore, professore e curatore d'arte Pedro Moreira
da Silva Neto. A destra, Menossi, la mosaicista Mary Dacol e Rosemarie Castro. Mary riceve
del maestro il libro "I Mosaici", sorteggiato durante la conferenza

A coloro che desiderano seguire questo cammino suggerisce di trovare buoni maestri per imparare sempre. "Sono stato fortunato, in un primo momento, di trovare il maestro Domenico Colledani, un grande maestro, o non avrebbero continuato. Molti talenti sono persi per mancanza di un buon orientamento", si lamenta.

Della fasi di line, dei visi monocromatici, dell’epoca di decorazioni, dei colori, dei rilievi per raggiungere all'astratto... Menossi ha accumulato molta esperienza, ma ha strappato sospiri del pubblico mostrando le sue prime opere, classificata per lui come semplice. Le sue opere, dall'inizio, mostrano che l'artista è sempre stato lì e che questo modo poetico di inseguire sogni è una caratteristica costante, visibile nelle sue opere, che ingrandisce e entusiasma a coloro che seguono la sua scuola.
Parlando dei suoi mosaici dinamici, la fase attuale, Menossi non nasconde la sua preferenza, però senza rinnegare un passato importante. "Il mosaico è come la musica. È necessario conoscere tutti gli strumenti per ragiungere la libertà di interpretare ", sottolinea. Le sue opere, iniziate sempre dai titoli, nascono ricche di contenuti, portano segreti, frutti di sensazioni indicibili, animali inesistenti e mix di vari materiali. Pezzi di Lego, per esempio, permettono coloro chi guardano di scambiarle intorno per avere l'interattività, e così il lavoro non sarà più lo stesso. Una trasformazione costante.


Bea Pereira,
Giulio Menossi e
Rosemarie Castro


 

La venuta di Giulio Menossi al Brasile è stata possibile attraverso il Deposito del Mosaico, dell'imprenditore Leticia Melara e dell’artista Bea Pereira, in collaborazione con la mosaicista Rosemarie Castro. Il Deposito è stato lo spazio di quattro workshop con l'artista e i risultati si mostrano uno spartiacque: nuove tecniche (doppio reverso), il taglio di precisione con martelina e tagliolo, i segreti di sovrapposizione in astratto ... e l’unione di artisti di diversi parti del Brasile e di altri paesi del Sud America che hanno partecipato. Scopri i punti salienti:
 
 

 
 

 



* Traduzione: Rosangela Gasparin
** Foto: Magaly Floriano, Rosangela Gasparin e le immagini per gentile concessione degli artisti



 
 

 
   
   


   
     

 

 
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